La soluzione sta negli Omega 3. Essi sono acidi grassi polinsaturi, indispensabili all’organismo e possono essere assunti tramite la dieta. Contribuiscono efficacemente ad abbassare i livelli di colesterolo e sono fondamentali per la salute: quella del cuore e delle nostre arterie può essere messa a rischio dalla presenza di colesterolo nel sangue.

Gli oli omega 3 hanno un’importante funzione plastico-strutturale: fanno parte delle membrane cellulari, sono particolarmente abbondanti nelle cellule cerebrali, nelle sinapsi dei nervi, nei recettori visivi, nelle ghiandole surrenali e nelle ghiandole sessuali, e tendono a diminuire con l’invecchiamento. L’assunzione di acidi grassi essenziali costituisce, quindi, un modo efficace di contrastare l’invecchiamento cellulare.

Un valore elevato di colesterolo, se non trattato adeguatamente, può facilmente mettere a rischio le arterie coronariche e il cuore, fino ad arrivare all'infarto o alla morte improvvisa

 

Colesterolo: il buono e il cattivo una bufala?

Abbiamo sempre sentito parlare del colesterolo di due tipi: quello buono (HDL) e quello cattivo (LDL). Quello cattivo si deposita nelle pareti delle arterie e aumenta il fattore di rischio per malattie cardiovascolari e arteriosclerosi. Quello buono addirittura rimuove il colesterolo dalle pareti dei vasi, ripulisce le arterie catturando il colesterolo in eccesso e trasferendolo ai tessuti (soprattutto al fegato), dove viene smaltito.

E se invece non fosse vero quello che abbiamo sempre creduto di sapere?

Ovvero che il Colesterolo “cattivo” e “buono” non esistono?!


La LDL (low density lipo-protein, lipo-proteina a bassa densità) è il “portatore” del colesterolo e lo distribuisce nelle varie parti del corpo, secondo la necessità.
La HDL (high density lipo protein, lipo proteina ad alta densità) riporta il colesterolo al fegato. 

LDL ed HDL non possono essere descritti come “buono” o “cattivo” poiché entrambi sono semplicemente colesterolo, una sostanza grassa che serve all’organismo per funzionare bene.

È dunque la qualità dei grassi e del rapporto LDL/HDL, e non il loro rapporto totale, a determinare il fattore di rischio cardiovascolare da colesterolemia.

Colesterolo e stile di vita

Per prevenire l’aumento della quantità di colesterolo o per ridurne il livello, se troppo alto, la prima cosa da fare è valutare il proprio stile di vita e, soprattutto, la propria alimentazione.

Il colesterolo viene prodotto naturalmente dal fegato, ma una parte viene introdotta a seguito di un’alimentazione a base di cibi con alto contenuto di grassi animali, quali burro, insaccati, carni, formaggi grassi, tuorlo d’uovo e fegato. Tuttavia un’alta concentrazione di LDL (lipoproteina che trasporta il colesterolo nelle cellule del corpo) nel sangue può rappresentare un serio fattore di rischio per l’insorgenza di malattie cardiovascolari, perché le lipoproteine, quando sono presenti in grande quantità, tendono a depositarsi sulle pareti delle arterie e, nella maggior parte di casi, impediscono la libera circolazione del flusso sanguigno. Ecco perché è importante mantenere sotto controllo il valore del colesterolo (il livello ritenuto a rischio è di 200-220 mg/dl) e per fare ciò occorre tener presente che un ruolo importante, se non addirittura fondamentale, viene svolto dall’alimentazione.

Per non entrare nei “valori a rischio”, gli alimenti quali carne, burro, latticini e latte dovranno essere consumati con moderazione, mentre si può abbondare in alimenti poveri di sodio e ricchi di fibre.

Una dieta anti–colesterolo include negli alimenti molti olii, tra cui quello extravergine d’oliva, quello di semi di soia e quello di riso. Via libera a verdura cotta, in particolar modo broccoli, cavolini di Bruxelles e cavolfiori, frutta secca, legumi e frutta, ricchi di fibre alimentari.

E’ importante limitare il fumo e gli alcolici e dedicarsi ad una sana e regolare attività fisica: praticando sport ogni giorno, infatti, il cuore diventa più robusto e resistente alla fatica. Non serve però svolgere attività intense, ma è sufficiente uno sforzo moderato e regolare, come ad esempio camminare per 30 minuti al giorno.

 

VALORI DI COLESTEROLO NEL SANGUE

<200 mg/dl

Colesterolemia normale

200-249 mg/dl

Ipercolesterolemia lieve

250-299 mg/dl 

Ipercolesterolemia moderata

>299 mg/dl 

Ipercolesterolemia grave

 

L’importanza degli Omega 3

Essi proteggono il cuore, aiutando a disperdere gli acidi grassi saturi, evitando così coaguli di grasso nel sangue che riducono le cariche elettriche; evitano che le piastrine si aggreghino, riducendo la formazione di coaguli che possono causare attacchi cardiaci, riducono i trigliceridi e aiutano a normalizzare i valori del colesterolo.

Gli omega 3 polinsaturi a catena lunga sono capaci di chelare o respingere gli acidi ambientali, alimentari e metabolici.

Gli acidi grassi insaturi Omega 3 aiutano a mantenere in buona salute l’apparato circolatorio e il sistema cardiovascolare, così come aiutano a mantenere un buon benessere psicofisico. Anche le articolazioni, il sistema nervoso e la pelle traggono beneficio dall’assunzione di questi grassi.

 Gli effetti protettivi degli omega 3 sono:

  • azione antiaggregante piastrinica (effetto antitrombotico), cioè riduzione del rischio di formazione di coaguli nel sangue;
  • controllo del livello plasmatico dei lipidi, soprattutto dei trigliceridi;
  • controllo della pressione arteriosa, mantenendo fluide le membrane delle cellule e dando elasticità alle pareti arteriose.

 

Gli Omega 3 inoltre:

  • aiutano a bruciare i grassi, favorendo la produzione di Leptina, un ormone che da una parte assopisce l'appetito, mentre dall’altra migliora il metabolismo;
  • proteggono la pelle dai segni del tempo oltre che da irritazioni; 
  • riducono alcuni importanti fattori di rischio delle malattie cardiache, abbassando i trigliceridi, regolando la pressione sanguigna e contrastando la coagulazione del sangue;
  • riducono la degradazione del collagene nelle cartilagini, classico segno di una precoce osteoartrite;
  • esercitano un’azione benefica sulle funzioni cerebrali e visive: alcune ricerche suggeriscono, infatti, che questi acidi grassi potrebbero avere un ruolo importante nella prevenzione della degenerazione maculare, una delle possibili cause di cecità;
  • hanno effetti benefici in alcune patologie depressive.

 

Sintomi di carenza di Omega 3:

  • affaticamento e stanchezza;
  • pelle secca;
  • cattiva circolazione;
  • sbalzi d'umore;
  • problemi di memoria;
  • dolori articolari;
  • capelli fragili;
  • unghie deboli;
  • cheratosi su dorso, arti superiori e gambe;
  • eczema;
  • forfora;
  • occhio secco;
  • deficit di attenzione;
  • iperattività;
  • problemi di concentrazione. 

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